Gara Sci

 

E’ passato ormai un po’ di tempo dai Campionati Italiani Assoluti di Trieste e so che saprete già cosa ha fatto il nostro ottocentista Simone Marinoni. Prima di parlarvi della gara e dei risultati di questa edizione vorrei fare un passo indietro e guardare tutti i sacrifici e le sfide affrontate dal nostro atleta.

Andiamo a ritroso partendo da recenti campionati di categoria a Firenze: Simone si trova in quarta batteria, serve il primo o il secondo piazzamento per finire in finale ma purtroppo riesce ad arrivare “solo” terzo fermando il crono a 1:53.77. Giornata no per lui e gli italiani terminano con un 15esimo posto nella classifica dei tempi ottenuti in fase di qualifica.

Ora facciamo un salto cronologico di circa un anno e ci spostiamo a Torino per i campionati italiani Promesse 2016: stessa storia di prima, Simone non riesce a qualificarsi per la finale nonostante avesse dimostrato più volte di poter correre a quei ritmi e si ferma alla sesta posizione nella sua batteria.

Non è ancora finita, Rieti 2015, campionati italiani Junior, a causa di un malessere Simone è costretto a ritirarsi e a non partecipare neanche alla fasi di qualifica, altra stagione andata a rotoli a causa di un’influenza passeggiera.

Ultimo ricordo quello di Torino 2014, Simone era al primo anno Junior, si trovava nella batteria più veloce, si qualificano i primi quattro e lui arriva quinto a pochissimi decimi di distanza. Con il tempo di 1:54.59 avrebbe il quarto miglior tempo delle qualifiche ma questo non gli permette di assicurarsi quel tanto aspirato posto in finale.

Ora osserviamo cosa è successo a Trieste: è alta la tensione in attesa della sua batteria, Simone avrà pensato di giocarsi il tutto per tutto, vuole questa finale, la vuole da molto tempo ormai. Si trova in terza batteria, si sono già qualificati per la finale Moretti, Acquaro entrambi con 1:51 circa, e Migliorati e Riccobon con 1:50.

Lo starter dà inizio alle danze, Simone accelera e si prepara a dare il meglio di sé, gara combattuta la sua che lo “obbliga” a forzare i ritmi pur di prendersi il pass per la finale assoluta. Chiudiamo tutti gli occhi e sospiriamo fino agli ultimi metri e poi ci accorgiamo che è arrivato secondo, è in finale, ma non è finita qua, il cronometro dice 1:49.86.

Nuovo miglior tempo, demolisce cosi il suo vecchio personale stabilito a Nembro proprio quest’anno di 1:50.57.

Gioia e tante emozioni che lo proiettano subito alla finale con il secondo miglior tempo di qualifica. In finale il tempone del giorno prima si fa sentire e in una gara tiratissima Simone, che era stato nel gruppo di testa fin dai primi metri viene superato nel finale e arriva ottavo con il crono di 1:51.86.

Ciò che ha fatto Simone è grandioso, sapevamo che aveva quel tempo nelle gambe, sapevamo che valeva una finale nazionale assoluta ed ora ce l’ha fatta, dopo anni di allenamenti, sacrifici e costanza il tempo e i risultati sono arrivati.

Questa è il bello dell’atletica, non ti delude mai. Riesce sempre a meravigliarti, ogni singolo atleta può vincere le sfortune e le giornate no e andarsi a prendere la sua vittoria, sia che si tratti di una finale nazionale che di un personale. Tutti noi atleti continueremo ad allenarci e spronarci per poterci avvicinare il più possibile ai nostri obiettivi e una volta raggiunti ne stabiliremo altri ancora più difficili.

Concludo augurando a Simone un finale di stagione ricco di risultati e chissà magari un podio nazionale nel 2018.

 

Coluccia Matteo

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