Attenzione:

Per pernottare al bivacco è necessario contattare il Sig. Rinaldi Camillo 334 16 08 439

(in sua assenza Sig. Rocco 035 71 23 34)

Lat  45.84902  Long  9.792953

 

L'idea della costruzione del bivacco nasce ufficialmente nell'anno 1979 quando ormai i lavori di ripristino del sentiero verso l'Alben erano conclusi.
Si poneva la necessità di un ricovero di emergenza in quanto il percorso località Dasla – Vetta Alben e ritorno poteva comportare tempi di percorrenza lunghi con relativi inconvenienti dovuti a stanchezza o maltempo.
In località Pradaccio a metri 1489 e all'incirca a metà percorso, vi erano dei resti di un antico ricovero utilizzati dai pastori e cacciatori.
Su questi ruderi i soci del Gav, appunto nel 1979 e dopo le dovute autorizzazioni, hanno realizzato una struttura utilizzando tutto il materiale disponibile in zona e trasportando a spalla tutto quanto poteva servire per la realizzazione del bivacco.
L'obiettivo di garantire un locale di prima necessità era stato raggiunto in quanto era dotato di camino, letti a castello e tavolo, nonostante la ristrettezza dello spazio.
La gestione fin dall'inizio è stata affidata alla sensibilità degli utilizzatori, mentre un incaricato del gruppo provvedeva a mantenere in essere il materiale di prima necessità.
Subito è risultato evidente l'esiguità degli spazi e delle attrezzature esistenti, in quanto la frequentazione del sentiero andava aumentando anche grazie alla bellezza del posto e al passaparola che faceva conoscere questa zona, questo sentiero e questo bivacco anche fuori della Valle Seriana.
Nell'anno 1985 si decide quindi di procedere all'ampliamento raddoppiando lo spazio utile con l'aggiunta di una stufa e portando a 6 posti letto.
In questo caso viene fatto uso dell'elicottero per il trasporto in loco dei materiali di costruzioni e il risultato finale è decisamente bello, tanto da renderlo simile a un piccolo chalet.


Anche in questo caso viene deciso di lasciare aperto a tutti il bivacco sempre contando sulla responsabilità degli escursionisti; scelta positivamente corrisposta in quanto nessun danno significativo è stato arrecato alla struttura.
Passano una decina di anni e nel 1995 viene decisa la costruzione di un locale di ricovero per attrezzature, legna ecc., che viene ricavato a fianco del bivacco, interrato, con un grosso lavoro di scavo per la presenza di roccia.
Il risultato è buono e soprattutto utile per mettere ordine e ha una vasca di raccolta di acque piovane per le necessità di pulizia.
Ricordiamo che per l'acqua potabile ci si serve di una sorgente posta a una decina di minuti, segnalata.
Questo bivacco ormai è entrato nel cuore dei soci; quando si ha un attimo di tempo si dice "ndo in Pradasc" e via.
Nasce così l'idea di costruire una cameretta sopra la terrazza per dare più posti letto in un locale separato.
Parte nel 2002 la procedura burocratica che ha tempi molto lunghi e solo nel 2005 si completa con l'autorizzazione.
I lavori partono a settembre e complice l'inverno terminano nella primavera del 2006.


Il risultato è decisamente ottimo; non sta a noi giudicare ma l'apprezzamento dei frequentatori ci testimonia della bontà del lavoro fatto.
A questo punto però viene scelto di lasciare sempre aperto il locale "cucina" mentre per l'utilizzo della cameretta si dovrà contattare il responsabile per il ritiro della chiave.

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